Francesco Tadini: ultime dall’archivio – il testo di Giovanni Raboni dedicato a Tadini in Torno subito


Francesco Tadini ringrazia chi, con il proprio contributo di osservazioni e idee, sta dando impulso e vigore a questa operazione d’Archivio e, naturalmente, i frequentatori dell’associazione culturale non profit milanese Spazio Tadini, capitanata da Melina Scalise con la grande collaborazione della coreografa Federicapaola Capecchi LINK  blog di Spazio Tadini.  Il testo che segue fa parte di una pubblicazione di dieci anni fa – dopo la morte di Tadini –  che raccolse i contributi di decine di amici ed estimatori di Emilio Tadini. Giovanni Raboni, da Torno subito, dedicato a Tadini: Non mi è mai sembrato né giusto né davvero possibile, quando muore una persona importante e cara, provarsi a dire quanto ci mancherà, voglio dire quanto mancherà a ciascuno di noi. Meglio sbrigarla in privato, anzi in segreto, la contabilità dei nostri affetti. Mi sembra possibile, invece, e anche giusto, e persino doveroso, cercare di dire quanto mancherà a noi tutti, alla comunità che siamo. >>

Dire, per esempio, quanto mancherà Emilio Tadini a Milano, la città un po’ vera e un po’ immaginaria che fino all’ultimo si è ostinato nonostante tutto ad amare e alla quale ha offerto per decenni – dagli anni del dopoguerra fino a ieri, fino a oggi – un contributo ininterrotto e inestimabile di intelligenza, di fantasia, di vitalità, di impegno. Non c’è stato, si può dire, momento decisivo o comunque rilevante della vita culturale e civile milanese che non abbia visto la presenza di Tadini, una presenza non di rado polemica, a volte addirittura sferzante, ma sempre positiva, cioè indirizzata a proporre qualcosa, a migliorare le cose, a salvare il salvabile; e non soltanto dal punto di vista puramente estetico (che pure è, nel generale appiattirsi e confondersi e svanire dei valori della convivenza, un punto di vista sempre più irrinunciabile). Sì, Tadini mancherà molto, mancherà moltissimo a questa città.

Giovanni Raboni

Francesco Tadini – con l’aiuto decisivo del presidente di Spazio Tadini Melina Scalise – accresce qui e sul sito dell’Archivio Tadini il corpo dei testi e delle opere pittoriche interamente digitalizzati. Francesco Tadini è convinto che tale materiale possa essere d’aiuto e riferimento non solo ai collezionisti e agli appassionati delle opere di Emilio Tadini, ma anche a chi voglia studiare e approfondire un periodo della storia delle arti italiane – quello che va dal dopoguerra all’inizio del nuovo millennio – comprendendone nessi e sfumature.

Francesco Tadini suggerisce, inoltre,  questo LINK al post pubblicato ieri sul sito http://francescotadini.net/ , per leggere un brano del romanzo La Lunga notte di Emilio Tadini e, in ultimo, di tenere d’occhio anche il sito: http://community.metrocult.it/profile/FrancescoTadini

Francesco Tadini gallerista curatore dell'archivio Tadini

Francesco Tadini